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Neonato muore dopo un mese e mazzo. Indagati medici

Il neonato aveva difficoltà respiratorie, dopo il ricovero al Policlinico era stato trasferito al Sirina di Taormina

Aveva difficoltà respiratorie, si pensava a una pertosse ma la situazione è degenerata fino alla morte del bimbo nato da un mene e mezzo.

Sono 13 i medici indagati per la morte del neonato. Il sostituto procuratore Rosanna Casabona ha iscritto nel registro degli indagati tutti i medici che hanno seguito il caso del piccolo in due ospedali, a Messina e a Taormina: l’ipotesi di reato è omicidio colposo. Per oggi è inoltre prevista l’autopsia da parte dei consulenti nominati, il medico legale Giovanni Andò e il neonatologo Vincenzo Cimino. Pertosse, questa era la patologia iniziale accusata da un bimbo di appena un mese e mezzo, adesso deceduto dopo due settimane circa dal ricovero. Il piccolo aveva dato segni di difficoltà polmonare, allarmando la giovane mamma, di 24 anni, che lo ha portato al Policlinico di Messina, lo scorso 24 marzo. Poco dopo il ricovero in pediatria il neonato è stato trasferito al reparto di terapia intensiva neonatale. La situazione però non è migliorata. Tanto che dal Policlinico lo hanno fatto trasferire al Sirina di Taormina, per provare con l’Ecmo, macchinario che permette l’ossigenazione meccanica extracorporea, di cui l’ospedale taorminese è provvisto.

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Ma le condizioni del piccolo al momento del trasferimento da Messina a Taormina erano già drammatiche. Il neonato, primogenito, è morto sotto gli occhi della madre mentre veniva attaccato al macchinario. La donna ha sporto denuncia ai carabinieri di Giardini Naxos e il pm Rosanna Casabona della procura di Messina ha aperto un’inchiesta.